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Cosa sono i finanziamenti personali o prestiti personale on line Definizione e significato di finanziamento e prestito personali fino a...



I prestiti personali on line sono per antonomasia i re di tutti i finanziamenti personali ed in quanto tali meritano un intero post col quale diremo la definizione o cosa sono ovvero il significato dei medesimi ma, soprattutto, una cosa che ben pochi sanno: la limitazione temporale e quantitativa degli stessi e cosa succede se si supera. Bene. La definizione di finanziamento personale o prestito personali on line in fondo è scorrevole: il termine personale equivale a senza giustificazione circa la spendita della somma. Il significato sta ad indicare tutti quei finanziamenti nei quali la erogazione è perfezionata tramite moneta liquida cioè del contante da utilizzare liberamente. Il finanziamento personale online è chiamato altresì come "non finalizzato" cioè la cifra è, appunto, senza un scopo preciso.

Dopo aver detto cosa sono, spiegato il significato nonchè dato la definizione di questi finanziamenti come da premessa passiamo alle limitazioni. Tecnicamente parlando, tutti i finanziamenti o prestiti personali sono classificati nel genus del credito al consumo già trattato e da questo regolato. Il nostro profano lettore, sicuramente quello più curioso, potrà leggere la legge 142 1992 art. 18 per rendersi conto che il prestito personale non pu&opgrave; (o per meglio dire non poteva) superare i 30000 euro di erogazione. Quindi finchè chiedavamo 10000 20000 e comunque fino a 30000 euro non c'erani problemi. Ma allora perchè vedavamo tantissimi sponsor pubblicitari che ci invitavano a chiedere finanziamenti personali di 40000 o fino a 50000 euro. Cifre di qualche anno fa! Nel corso degli ultimi anni noterete che pian pianino hanno iniziato a reclamizzare prestiti personali fino a 60000 70000 euro e poi fino a 80000 90000 per arrivare di recente a toccare i 100000 mila euro e siamo sicuri che col tempo la quantità toccherà i 150000 - 200000 ed oltre. A conferma di quello di cui parliamo c'è la recente riforma del prestito personale (cfr. decr. lgs. n. 141 2010) la quale ha portato il limite predetto a 75000 euro. Ma, malgrado la riforma, come è possibile tutto ciò? Siamo ancora nell'ambito dei prestiti personali tradizionalmente intesi? Oppure ci vogliono rifilare un altro prodotto finanziario? La risposta è negativa. Vediamo perchè.

Per quale motivo non rientriamo nel prestito personali tradizionali? Allora, è inteso che la legge oggi non vieta i finanziamenti personali sopra i 30.000 euro quindi le erogazioni di 40.000 50.000 o 60.000 euro ecc. sono leciti. La differenza, che pochi sanno, fra cifre prima fino a 30000 euro ed oggi fino a 75.00 euro e quelle sopra questa, sta nelle garanzie legali accordate al debitore. Per inciso, è previsto che tutte le disposizioni atte a tutelare gli utenti possono essere applicate fino alla soglia dei 30.000 euro (ora 75000) superata questa, in sostanza si è scoperti da tutta una serie di norme poste a tutela dei consumatori. Tra queste, in particolare, quelle relative alle assicurazioni che coprono i rischi di mancati pagamenti delle rate che è facoltativa fino a 75mila € (eccetto nel caso inpdap) mentre è presentata come necessaria (ma non lo è) sopra il predetto limite. Invero, l'onere della polizza è di per sè alto normalmente, figuriamoci nel prestito personale fino a 70.000 o 80.000 o più. Se fino a ora ci siamo occupati del limite quantitativo passiamo ora a quello temporale cioè la durata per saldare il finanziamento.

La regola generale vuole che il rimborso vada da un range di 12 mesi a 120 mesi o 10 anni all'interno del quale si posizionano le durate maggiormente chieste: 48 mesi o 4 anni, 60 mesi o 5 anni e 72 mesi o 6 anni. I rimborsi fino a 24 o 36 mesi sono residuali e legati ai finanziamenti finalizzati, mentre in continua ascesa sono sempre più i 96 mesi cioè 8 anni ma, soprattutto, i 120 mesi o 10 anni. Già, i prestiti personali 120 mesi sono sempre più realtà. Perchè? Complici la recessione che la concessione di grossi finanziamenti, per abbassare la rata si è "costretti" ad allungare il finanziamento fino a 120 mesi. Pensate che 100.000 euro fino a 60 72 mesi consisterebbero in una rata di 2-2500 euro mesili cioè necessiterebbe un super reddito di circa 6-7mila € al mese cosa che per l'italiano medio è inpensabile, quindi si "preferisce" spostare la scadenza verso i 120 mesi. Ricordiamo che tra le prime banche che concessero prestiti personali di 100000 euro vi fu la banca nazionale del lavoro con il prodotto bnl revolution xxl la cui rata veniva di 1300 € al mese, che tradotto in reddito sarebbero almeno 3500 euro netti mensili, somma, questa, che non è proprio alla portata di tutti. Non solo. Proprio per abbassare ulteriormente la rata, recentissimi sono i prestiti personali fino a 180 mesi o 15 anni. Ma che succede? non è che i prestiti somigliano sempre più ai mutui ? Certo ! Ma con una "piccola" diversità: i tassi. Questi, nei prestiti personali sono 3 4 volte superiori. Ma allora il quesito sorge spontaneo: conviene fare un prestito personale fino a 120 o addirittura 180 mesi ? Non è meglio un mutuo, magari liquidità ? Meditate gente. Meditate. Più info su: prestiti fino a 180 mesi o 180 rate e banche che li fanno

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