La situazione del microcredito in italia segue quella di cui ci siamo occupati nella prima parte a proposito del
piccolo o microcredito in generale. Nella predetta parte abbiamo detto che il microcredito ha origini antiche in base alle quali possiamo afferma che lo stesso è nato proprio in italia (infatti è stato fondato dai seguaci di San Francesco). Mentre, abbiamo spiegato le "origini" moderne da attribuirsi a quel signore del Bangladesh (Yanus). In questa sede descriveremo il moderno micro credito italiano ed il suo evolversi nel corso degli ultimi decenni.
Il microcredito in italia così com'è conosciuto è nato intorno alla fine degli anni settanta. Da allora coinvolge e continua a coinvolgere sia istituzioni plubbliche, in particolare la regione, che quelle private. Le prime erogano del micro credito soprattutto a livello regionale: la più nota è il microcredito della regione lazio ma vi è pure quello della sardegna sicilia o in campania puglia etc. Anche le città fanno del microcredito in regime di convenzione con le normali banche secondo il seguente schema: la banca eroga il capitale, mentre il comune oltre a garantire il rientro dello stesso paga gli interessi. Le città più note sono torino milano bari ed ancora caltanissetta palermo genova ecc. cioè il micro credito comunale non è presente in tutta italia ma, a macchia di leopardo, in gran parte di essa.
A livello di istituzioni private italiane, sono molti di enti no-profit che si occupano di microcredito ma una su tutte, la più grossa che ha rilevanza pubblica, è la caritas italia. Tramite qualsiasi sportello della caritas italiana si possono avere informazioni sul micro credito erogato da loro. Prima di avviarci alla conclusione dobbiamo far notare al lettore una differenza che riguarda i destinatari del microcredito in italia: mentre nei paesi poveri ad es. Africa o Sud America quasi il 100% del micro credit è delle donne in italia è al contrario. Probabilmente tale dato è causato della diversa cultura tra i luoghi considerati ovvero in italia "campare" la famiglia è (?) prerogativa maschile, mentre nei paesi più poveri lo stesso ruolo è delle donne. Sarà relativa, ma non notiamo altra spiegazione.
Da quello che abbiamo letto la situazione del microcredito italiano pian pianino va migliorando: è in lenta ma continua espansione. Questa, è divulgata ulteriormente tramite le nostre università: sono sempre più i master in microcredito che parlano italiano. La nostra modesta opinione è che: per noi è una tipologia di finanziamento assolutamente positiva in quanto non rientra nè tra le forme di assistenzialismo (che è una "istigazione" a non fare niente) nè tra quelle della beneficienza (che per alcuni è mortificante) ma, coi tempi che corrono, è un valido input per aiutare chi ha intenzione di lavorare. Ricordiamo infatti che tutto il microcredito gira intorno ad un unico obiettivo: il lavoro.