Il credito al consumo e andamento 2010 e previsioni 2011
La definizione di credito al consumo è semplice: trattasi di tutta quella serie di finanziamenti fatti a favore delle famiglie ed alle persone fisiche in genere (sono escluse le imprese) attraverso i quali contemporaneamente si sostiene il consumo e si rateizza il pagamento. La caratteristica del credito al consumo quindi è quella di finanziare la spesa delle famiglie, non i loro investimenti. Infatti, tra i parametri che lo misurano non viene tenuto conto del mutuo.
Il credito al consumo, sempre per definizione, è altresì una delle conseguenze naturali della attuale società consumistica basata, appunto, sul consumismo cioè la voglia spesso patologica di spendere: 1) cose non strettamente necessarie; 2) al di sopra delle proprie possibilità reddituali. Naturalmente e per fortuna la maggior parte degli acquisti sono necessari. Il credito al consumo quindi non è solo consumo sfrenato, ma, posto il nostro sistema economico, è uno strumento manovrato attraverso la politica monetaria (rialzo e ribasso dei tassi) per: 1) sostenere e/o aumentare i consumi nelle fasi di recessione; 2) per raffreddare la domanda (consumi) nelle fasi di surriscaldamento della economia.
Come si musura l'andamento del credito al consumo ? Questo viene misurato da un apposito osservatorio chiamato osservatorio delle vendite al dettaglio e istituito dal Crif dalla Assofin e da Prometeia (una associazione che sviluppa previsioni sulla economia). Le tre istituzioni creditizie elaborano quindi l'andamento del credito al consumo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Sono importanti i dati relativi al credito al consumo del 2009 e 2010 nonchè le previsioni per il 2011 ed oltre in quanto cadono a cavallo della attuale crisi.
Particolarmente importante è da differenza dei consumi tra il 2008 e il 2009 cioè cosa è successo, che strada hanno preso i consumi dopo l'inizio della crisi finanziaria del 2008 ? Ebbene, nei primi sei mesi del 2009 il credito al consumo ha registrato una flessione di quasi trenta miliardi di euro di finanziamenti ovvero l'11,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2008. Tra tutti i settori interessati quello che ha avuto la peggio è la vendita di automobili. Per il corrente anno 2010 si prevede una ripresa intorno al 3,5-4%, la quale sarà più vigorosa nel corso del 2011 (+5-5,5%). Tuttavia, la ripresa del credito al consumo nel 2011 è, come tutte le previsioni, soggetta a conferme.
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