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Definizione e andamento del credito al consumo 2016 2017


Il mercato del credito al consumo + andamento 2015 e previsioni 2016 2017



La definizione di credito al consumo è semplice: trattasi di tutta quella serie di finanziamenti fatti a favore delle famiglie ed alle persone fisiche in genere (sono escluse le imprese) attraverso i quali contemporaneamente si sostiene il consumo e si rateizza il pagamento. La caratteristica del credito al consumo quindi è quella di finanziare la spesa delle famiglie, non i loro investimenti. Infatti, tra i parametri che lo misurano non viene tenuto conto del mutuo.

Il significato di credito al consumo, sempre per definizione, è altresì una delle conseguenze naturali della attuale società consumistica basata, appunto, sul consumismo cioè la voglia spesso patologica di spendere: 1) cose non strettamente necessarie; 2) al di sopra delle proprie possibilità reddituali. Naturalmente e per fortuna la maggior parte degli acquisti sono necessari. Il credito al consumo quindi non è solo consumo sfrenato, ma, posto il nostro sistema economico, è uno strumento manovrato attraverso la politica monetaria (rialzo e ribasso dei tassi) per: 1) sostenere e/o aumentare i consumi nelle fasi di recessione; 2) per raffreddare la domanda (consumi) nelle fasi di surriscaldamento dell'economia.

Come si musura l'andamento del credito al consumo ? Questo viene misurato da un apposito osservatorio chiamato osservatorio delle vendite al dettaglio e istituito dal Crif dalla Assofin e da Prometeia (una associazione che sviluppa previsioni sull'economia). Le tre istituzioni creditizie elaborano quindi l'andamento del credito al consumo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Sono importanti i dati relativi al credito al consumo del 2012 2013 2014 e soprattutto del 2016 nonchè le previsioni per il 2017 in quanto cadono a cavallo della attuale crisi.

Grafico andamento credito al consumo per gli anni 2009 - 2014

Grafico andamento credito al consumo 2009 - 2014

Cosa notiamo dal grafico? Particolarmente importante è la differenza dei consumi tra il 2011 e il 2012 cioè cosa è successo, che strada hanno preso i consumi dopo l'inizio della crisi finanziaria del 2008/09 ? Ebbene, durante tutto il 2012 il credito al consumo ha registrato una flessione di circa ventisette miliardi di euro di finanziamenti ovvero quasi il 12% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011. Tra tutti i settori interessati quello che ha avuto la peggio è, come sempre, la vendita di automobili, che è la voce maggiore del credito finalizzato rateale, ma anche gli altri settori non scherzano. Lo stesso trend si è registrato nel 2013 nel quale la contrazione è stata di circa il 6% rispetto il 2012. Ben diversa la situazione del 2014, precisamente dal secondo trimestre del 2014 in poi si è registrato un andamento del mercato vuoi del credito personale che di quello finalizzato finalmente positivo! Siamo alla svolta? Cosa succederà, quali le previsioni nel 2017?

Intanto, per il 2015 era stata prevista almeno una stabilizzazione del mercato o al massimo una lieve contrazione la quale però doveva essere molto meno accentuata degli anni precedenti (e così è stato), segno, questo, che forse si inizia a vedere la famosa lucina in fondo al tunnel. Tuttavia, l'eventuale aumento dell'andamento del credito al consumo nel 2016 sarà, come tutte le previsioni, soggetta a conferme da parte della Banca d'Italia. Ebbene, dopo ben cinque anni consecutivi, durante i quali il credito finalizzato aveva registrato una caduta libera, nel primo trimestre del 2016 si è registrato un aumento a due cifre (+20,3%) del credito al consumo che tuttavia è per la maggior parte dei casi trainato dall'acquisto di auto (+28%). Questo trend iniziato e confermato durante il 2016 dovrebbe continuare nel 2017 e consolidarsi nel 2018... Vedremo, come sempre, come andrà a finire verso la fine del presente 2017.
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